Vizia la tua mamma!

Per la festa della mamma ho pensato ad un antipasto da mangiare con le mani e… da leccarsi le dita! A seguire, un primo sfizioso da servire in piccole cocotte per una cenetta in compagnia di molte chiacchiere.

Crespelle di ceci con radicchio

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Ingredienti per due persone:

  • 50gr. farina di ceci
  • 1 uovo
  • 70 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio
  • Latte q.b.
  • 10 foglie di radicchio
  • 50 gr. brie
  • 5 fette di speck tagliato sottile

Procedimento

  1. Per le crespelle, mescolate in una ciotola capiente la farina con l’uovo e lentamente, aggiungete l’acqua, per non formare grumi aiutatevi con lo sbattitore elettrico
  2. Scaldate un pentolino antiaderente e versateci un mestolo del composto e procedete come per normali crepes.
  3. In un pentolino fate appassire il radicchio con un goccio di latte.
  4. Nel frullatore a immersione Severin versate la salsa al radicchio con metà del brie e create un composto grossolano.
  5. In una pirofila versate un cucchiaio di composta, una crespella di ceci, nuovamente composto di radicchio, del brie spezzettato e una fettina di speck. Procedete alternando. Completate con brie e speck.
  6. Infornate a 200° per 10 minuti, finché il formaggio non si sarà sciolto.

Fiori di zucca ripieni

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Ingredienti per due persone:

  • 10/12 fiori di zucca grandi
  • 80 gr. mortadella
  • 100 gr. stracciatella
  • Sale
  • Pepe

Procedimento:

  1. Con il frullatore a immersione Severin, create una crema di mortadella e stracciatella.
  2. Aggiustate di sale e pepe. Riempite aiutandovi con un cucchiaio (o se preferite con una sac-a-poche) i fiori di zucca.
  3. Disponeteli in modo ordinato in una teglia precedentemente oliata e infornate a 180° per 10 minuti.

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Micaela Liberati

Micaela, più che foodblogger, si definisce foodlover: 'Chela di Granchio' è il suo diario con cui condivide la smisurata passione per il buon mangiare e l’amore incondizionato per gli aperitivi. Dai nonni girovaghi ha imparato a riflettere sulla convivialità dei pasti, dalla nonna abruzzese ha assorbito il valore della porosità della pasta fatta in casa, dai lunghi viaggi ha assimilato il modo di vivere a tavola… perché la vita la prende sempre di pancia, senza perdersi neanche un morso!


http://cheladigranchio.blogspot.it/

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